Club dei fringillidi Italiano


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cronaca di un viaggio in Belgio

articoli

a cura di Marco Novelli

Cronaca di un viaggio in Belgio by Marco Novelli


Giovedì 6 ottobre ,io e Renato Gala,siamo partiti alla volta del Belgio dove ad attenderci pressi di Liegi , c'era il carissimo amico Ghislain Aerts. Arrivati verso le 21,30 con circa 2 ore di ritardo causa cantieri per tutta la Germania (poi ci lamentiamo dell'Italia) abbiamo raggiunto lo splendido albergo "la Mosa" situato proprio sulla riva dell'omonimo fiume. Sfiniti dal lungo viaggio durato più di 15 ore abbiamo salutato Ghislain ,dandoci appuntamento per le 7 del mattino, e dopo una doccia rigenerante ci siamo addormentati all'istante. La mattina seguente ,puntuale come un orologio svizzero, Ghislain ci attendeva nella hall dell'albergo per cominciare il giro degli allevamenti. Avevamo già fantasticato durante il viaggio su quello che ci aspettava ma non speravamo di arrivare a tanto, nonostante questo fosse il mio quinto viaggio in Belgio. La cosa pazzesca è che dall'Italia ci arrivavano notizie di tempo brutto e pioggia a non finire mentre noi in Belgio avevamo sole a volontà (vedi foto sopra). Abbiamo iniziato il giro degli allevamenti da un allevatore di fringuelli ,il Sig. Lespagnard, splendida persona molto gioviale e simpatica. Devo dire che dopo avere visto i suoi fringuelli opale , opale bruno e opale agata avrei potuto mettermi in macchina e ritornare in Italia soddisfatto, invece oltre che averli potuti osservare da vicino sono riuscito anche ad acquistare , dopo una estenuante trattativa, alcuni soggetti ( 12 per la precisione) tra cui un maschio opale bruno da sindrome di Sthendall ed una femmina opale agata. Ciliegina sulla torta,sono riuscito a portare a casa anche due femmine brune\opale STREPITOSE. Potete immaginare per un appassionato del fringuello come me, iniziare in questo modo la giornata, che emozione possa aver scatenato in me. Salutato il Sig Lespagnard siamo partiti per recarci da un altro allevatore con un impianto di voliere pazzesco, il Sig Delrez Lambert , ottimo allevatore di ciuffolotti e di uragus sibiricus ( ciuffolotto siberiano) nonchè di cardellini mutati ed ancestrali. Nel suo allevamento abbiamo potuto osservare degli splendidi ciuffolotti pastello bruno tra cui facevano spicco delle femmine molto tipiche. Tanto per cambiare , ho acquistato 4 meravigliose femmine per poter rinsanguare il mio ceppo più due coppie di siberiani. Intanto l'amico Renato cominciava ad elaborare quello che sarebbe stata la sua campagna acquisti per questo viaggio. Ero convinto di essermi portato dietro un appassionato di spinus invece ho scoperto un altra sua passione: da buon napoletano non ha saputo resistere ai cardellini. In seguito vi racconterò i particolari......... Finita la visita dal Sig. Delrez, unica nota stonata di questo viaggio , ci arriva la telefonata del carissimo Jean-Eric Adam che ci annuncia che appena alcune ore prima era deceduto suo suocero. Oltre a questo c'è da aggiungere che la moglie di Jean-Eric aveva partorito la sua terza figlia 4 giorni prima e potete ben immaginare in quale tremenda situazione si trovasse. Nonostante tutto questo il caro Jean ha voluto incontrarci lo stesso per salutarci e per dirci quanto fosse desolato di non poterci accompagnare per gli incontri che avevamo programmato per la giornata di sabato. Dopo averlo abbracciato ed avergli porto le nostre più sentite condoglianze , gli abbiamo spiegato che non c'era alcun problema per noi in quanto avremmo passato la giornata di sabato da turisti e che non doveva assolutamente preoccuparsi per noi. Invece Ghislain , armatosi di telefono, ha cominciato a chiamare diversi allevatori ed è riuscito a prendere diversi appuntamenti anche per la giornata di sabato. Che fenomeno!!! Dopo ,una sosta per il pranzo siamo ripartiti per il giro allevamenti ed abbiamo visitato alcuni allevamenti di cardellini ( uno con più di 500 soggetti) e di ciuffolotti ed anche qui abbiamo effettuato alcuni acquisti. Devo dire che Renatone si è aggiudicato uno splendido maschio lutino più una femmina pastello agata di notevole spessore. Finita la giornata siamo andati a cena con Ghislain e dopo una bella bisteccona con patate al forno ci aspettava la più grossa sorpresa. Noi eravamo convinti che la giornata volgesse al termine ed eravamo più che soddisfatti di quello che avevamo visto invece........ Invece Ghislain ci ha voluto stupire ancor più portandoci alla riunione serale della sua associazione. Dopo essere entrati nel locale dove si svolgeva la riunione con un certo imbarazzo ( non credo siano tanti gli Italiani che abbiano potuto parteciparvi), abbiamo notato che questa riunione non aveva niente a che fare con quelle delle nostre associazioni dove si parla solo di bilanci e di politica, tutt'altro. C'era un anziano signore che commentava delle diapositive proiettate su uno schermo al centro della sala, e stava spiegando l'evoluzione delle specie a partire dal fringuello per arrivare al cardellino. Osservando più attentamente questo signore sono riuscito a capire di chi si trattasse. Era Marcelle Ruelle uno dei più famosi ornitologi europei, scrittore di fama internazionale di numerosissimi libri. Finita la riunione ci siamo accomodati in un salone di un pub dove tra una birra e l'altra si è continuato a parlare di uccelli tra amici e tra questi c'erano anche immigrati Italiani con i quali abbiamo intrattenuto una piacevole conversazione. Abbiamo anche avuto l'onore è il piacere di conoscere di persona Marcelle Ruelle che dopo averci salutato con una stretta di mano si è accomodato insieme a noi per parlare un poco della nostra Italia e dei nostri uccelli. Devo dire che il fatto che già ci conoscesse per nome attraverso i nostri siti ci ha sorpreso tantissimo e nello stesso tempo ci ha reso molto orgogliosi del lavoro fatto. Credo che questa esperienza non la dimenticherò tanto presto ed è stato un piacere poter dialogare e scambiare suggerimenti e consigli con questi esperti allevatori. L'indomani mattina, puntuale come sempre , Ghislain è venuto a prenderci in albergo e dopo una veloce colazione abbiamo iniziato il secondo giro allevamenti. Non sto qui a tediarvi raccontandovi tutto per filo e per segno ma due allevamenti su tutti meritano di venire descritti. Uno è quello di Willy Jordens , meraviglioso come strutture e per la splendida cordialità dell 'allevatore. Ricordo ancora quando siamo entrati nello splendido giardino ed abbiamo visto ed ammirato le sue splendide voliere. In quel preciso istante io e Renato ci siamo guardati ed ancora meravigliati abbiamo detto la stessa cosa:" mi sembra proprio di esserci già stato in questo posto". Si, ci eravamo già stati, perchè pochi giorni prima era uscito il numero di ALCEDO con l'articolo dedicato proprio a questo allevamento. Questo dimostra con quanta passione e con quanta cura Giuliano Pidalà e Massimo Natale ci regalino questa splendida rivista. Le foto del servizio e il servizio stesso erano talmente ben fatti che a noi due sembrava di aver già visitato quel posto. Purtroppo in questo allevamento abbiamo avuto la prima delusione ornitologica perchè il Sig. Jordens ha deciso di abbandonare i canarini golabianca e di diminuire drasticamente gli splendidi verdoni di cina mutati per dedicarsi ai cardellini. E' un vero peccato perchè si trattava di animali unici , ma il mercato ormai richiede una sempre più alta percentuale di cardellini e gli allevatori del Nord Europa sono molto sensibili ai guadagni. Peccato perchè di cardellini ne abbiamo visti migliaia, tanto da rimaner nauseati. Credo che il cardellino, visto come stanno andando le cose, con gli Italiani che iniziano a riprodurlo ed un sempre maggior numero di allevatori Belgi che si dedica alla sua produzione per business, nei prossimi anni subirà un fortissimo calo dei prezzi a tutto vantaggio di quegli allevatori veramente appassionati di questo splendido carduelide che in questi anni si sono dedicati alla sua selezione. Sinceramente la cosa non può che farmi piacere, un immenso piacere perchè tutti avranno la possibilità di acquistarli, speriamo che accada molto presto. Finita questa visita, il carissimo Ghislain , ha voluto soddisfare anche la nostra voglia di visitare alcuni negozi ornitologici Belgi per acquistare prodotti e per poter scaccianasare su quello che utilizzano. Anche qui ,dolenti note per noi Italiani, i prezzi dei prodotti bassissimi rispetto ai nostri. Un esempio su tutti: le miscele specializzate tipo cardellino,ciuffolotto,verdone etc di un'ottima qualità, prodotte dalle ditte che ci propinano in Italia a 5,70 euro x 5 kg. In pratica le stesse che noi paghiamo dai 4 euro in su al kg costano 1,18 al kg. Non ci vuol tanto a capire che qui qualcuno ci sta guadagnando un po troppo. Un altro esempio i buffalo e i pinkies, stessa ditta di quelli in vendita in Italia e stessa confezione, rispettivamente a 6,20 euro e 5,40 quando in Italia vengono venduti a 14,50 euro. I nidi in fibra di cocco che in Italia vengono venduti a 1,20 euro circa , a 20\30 centesimi ( io ne ho fatto scorta per 10 anni ). Per il resto costa tutto il 40\50 % in meno e credo che il nostro Club debba organizzarsi per il futuro per porre fine a questa cosa e noi ci stiamo giusto pensando. Sarebbe molto interessante poter aprire un punto vendita dedicato al club e prendere accordi per importare direttamente questi prodotti che oltre ad avere un costo ridotto sicuramente offrono una freschezza ed una qualità maggiore. Finita questa nota sui prodotti ,voglio descrivervi un grande magazzino interamente dedicato all'ornitofilia che definire immenso sarebbe riduttivo. Quando siamo arrivati i cancelli erano ancora chiusi ed io e Renato, dopo aver osservato la fila di macchine in attesa, ci siamo chiesti come mai ci fosse cosi tanta gente in attesa. All'apertura dei cancelli abbiamo capito come mai ci fosse tanta gente ad aspettare!!! Uno spettacolo unico si è presentato ai nostri occhi, c'erano decine di gabbioni e voliere pieni di uccelli di ogni famiglia,alcuni dei quali non siamo neanche riusciti ad identificarli. La cosa ancor più stupefacente è stata sicuramente osservare l'ordine e la pulizia nella quale venivano tenute queste bestiole. Più che un negozio sembrava uno zoo ornitologico. Credo che di tutto quello che abbiamo visto in Belgio questo magazzino, sarà la cosa che più rimarrà impressa nella mia memoria. E' stato proprio in questo posto che ho trovato una coppia di Linurgus olivaceus che in Italia pensavamo fosse quasi estinta come specie. Appena me li sono trovati davanti agli occhi ho dato in escandescenze e sia Renato che Ghislain hanno subito capito che avevo visto qualcosa di strano. Mi sono immediatamente precipitato da un addetto per poterli acquistare perchè avevo paura che qualcuno mi precedesse. Non ho neanche domandato il prezzo e parlando tutte le lingue che conosco-italiano ,abruzzese e romagnolo- gli ho detto cosa volevo. Per la prima volta non mi sono avvalso neanche del caro Ghislain come interprete. Dopo questo magazzino siamo andati da una allevatrice di ciuffolotti e di fanelli nordici. Questa gentile signora, ottima allevatrice a giudicare dai soggetti del suo allevamento, ci ha ceduto alcune magnifiche coppie di fanello nordico che si sono rivelati di una docilità incredibile. Il fanello nordico è un uccello poco conosciuto da noi Italiani ma ipotizzo per questa specie un futuro roseo nei nostri allevamenti, non appena sarà disponibile in buon numero. Il bello di questo fanello sta proprio nella sua indole molto tranquilla e mansueta contrariamente a quello che accade con il nostro fanello. Dopo questa allevatrice abbiamo visitato un altro allevamento molto particolare: l'allevamento del Sig. Davignon . Questo è l'allevamento che come selezione e conduzione mi ha maggiormente impressionato. Abbiamo difatti potuto osservare verdoni e organetti molto tipici, caso unico in Belgio dove la selezione viene effettuata al contrario di quella Italiana verso soggetti molto schiariti e pochissimo ossidati. In questo allevamento abbiamo potuto ammirare dei verdoni agata vicinissimi allo standard Italiano cosi come gli organetti Pastello che loro purtroppo si ostinano a chiamare agata. Oltre agli uccelli "convenzionali" il Sig. Davignon coadiuvato dalla moglie espertissima allevatrice di esotici, alleva anche numerosissimi esotici molto rari. Quelli che più mi hanno colpito sono stati una coppia di Bul -bul in compagnia di tre figli. Il Sig. Davignon alla fine del nostro incontro mi ha ceduto due coppie di fanelli nordici e altre due di verdoni della Cina. Dopo la visita al sig. Davignon abbiamo avuto modo di vedere con i nostri occhi una voliera pazzesca ,di dimensione smisurata . Il proprietario di questa voliera, un tipo molto eccentrico, ci ha fatto visitare l'interno di questa voliera ( vedi foto) dove gli uccelli vivono allo stato brado in una fitta boscaglia. Devo dire che sia io , che Renato, siamo rimasti a bocca aperta con Ghislain che ci osservava divertito. All'interno di essa vi sono frosoni,verdoni, organetti, fanelli, beccofrusoni, cardellini, lucherini ed alcuni esotici tra cui spiccavano un gruppetto di usignoli del giappone, padre madre ed alcuni figli, molto confidenti che ci seguivano da vicino ovunque ci spostassimo all'interno della voliera. Non crederete a quello che vi dico , ma il proprietario di questa voliera stava catturando uccelli con delle reti per poi liberarli all'esterno per fare in modo che il numero degli animali non fosse troppo alto. Finito questa sorprendente visita siamo tornati verso casa per prepararci, e preparare gli uccelli, alla partenza. Devo dire in tutta sincerità che questi allevatori belgi mi stupiscono ogni volta di più per la semplicità che impiegano nella conduzione dei loro allevamenti. Tutto si svolge nel modo più razionale possibile ,senza tanti fronzoli per la testa. Un ottimo mix di semi, erbe e bacche a volontà ed acqua fresca. Oltre a questo c'è da aggiungere che loro hanno la possibilità di avere prodotti farmaceutici ed integratori vari realizzati esclusivamente ad uso ornitologico, realmente testati, al contrario di quello che accade in Italia dove mi sembra che esistano troppi integratori e medicinali dalle dubbie proprietà. Stupisce molto il fatto di entrare in farmacia ed acquistare prodotti tipo tisane e medicinali dedicati esclusivamente agli uccelli consigliati dal farmacista. Provate ad andare in Italia da un farmacista e ditegli che il vostro cardellino ha la coccidiosi per vedere che faccia fa! Sotto questo punto di vista sembra di essere in un altro mondo. Devo però sottolineare il fatto che noi Italiani un pregio lo abbiamo perchè in quanto a selezione in genere, i Belgi, lasciano molto a desiderare e ritengo che noi Italiani siamo nettamente superiori. Io li definisco pastrocchioni perchè sono dei maghi nel mischiare le mutazioni. A conclusione di questo racconto vorrei dire che il Belgio è si il paradiso degli allevatori ma è anche tanto lontano da noi ed i prezzi che si possono trovare in fatto di uccelli, poco più bassi che da noi, non giustificano un viaggio cosi lungo. Anche la qualità stessa non è certo superiore alla nostra. L'unico vantaggio è la grande quantità di uccelli che si possono trovare e sappiamo benissimo che scegliere in mezzo a 1000 uccelli non è come scegliere tra 10. Il problema è che portando a casa animali belli ma provenienti da allevamenti che non lavorano in selezione il patrimonio genetico di questi non è dei migliori per iniziare una selezione accurata. Io sono convinto che in mezzo a tanti uccelli deve per forza esserci qualche animale di buon livello ma sono casi fortuiti, non ricercati, e se c'è la possibilità preferisco mille volte di più acquistare un soggetto dai nostri bravissimi allevatori. Finite queste considerazioni personali voglio ringraziare ancora di cuore il mio caro amico Ghislain per tutto quello che ha fatto per noi ( unica nota stonata la salsa "samurai" che mi ha fatto mettere in un panino, ancora mi brucia la lingua) e non scorderò mai la mattina della partenza quando è venuto alle 4 all'albergo per portarci alla macchina e per salutarci.
Grazie di cuore caro amico.



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